Fun House

Uno dei grandi testi base per la rivoluzione hard e punk, il capolavoro degli Stooges, e il vertice interpretativo di Iggy Pop, un classico punker in grande anticipo sui tempi. Disco solido, aggressivo, senza pause, costruito su pochi riff di chitarra che si ripetono e un suono devastante, grezzo, senza neppure le minime limature del primo LP. Più che per le canzoni (che confluiscono una nell’altra) è un disco passato alla storia per il suono, sporco, rabbioso, per la voce urlata di Iggy, le sferzate chitarristiche di Ron Asheton, l’incalzante “ritmica ossessiva di Dave Alexander e Scott Asheton.

IGGY & THE STOOGES: Metallic K.O.

L’ultimo concerto della band, Detroit, 9 febbraio 1974. Ristampato su doppio CD (Jungle, 1998) con altri nastri dal vivo registrati nello stesso locale, quattro mesi prima. Belle esibizioni ma qualità approssimativa, tipica dei bootleg del periodo, e anche della maggior parte delle moltissime pubblicazioni semi legali affiorate nel corso degli anni.

IGGY & THE STOOGES: Raw Power

Band rinnovata dall’arrivo del chitarrista James Williamson, produce Iggy Pop ma in realtà al mixer siede David Bowie, che cerca di combinare le proprie visioni del rock con l’energia del gruppo. Il risultato è il disco più accessibile e meglio realizzato degli Stooges. 34 minuti di rock duro, ma non hard nè heavy: Search & Destroy, Gimme Danger, Hard To beat, Penetration, Raw Power e la devastante Death Trip conclusiva, sono tra le ispirazioni del movimento punk. Ristampato su CD nel 1997 con un nuovo mixaggio effettuato da Iggy Pop.

IGGY POP & JAMES WILLIAMSON: Kill City

Anche se porta in copertina il nome di Iggy Pop e e del chitarrista James Williamson, appartiene più alla storia degli Stooges che a quella del leader da solista. Suonano anche Scott Thurston e i fratelli Sales (tutti collaboratori di Iggy anche nei dischi successivi), ma è un disco fatto male e registrato in fretta, nelle pause di un ricovero in ospedale.