Relationship Of Command

Dopo tre anni di apprendistato indie, il gruppo fa conoscere al mondo la propria musica grazie a un album che mescola chitarre e cantato alla Rage Against The Machine ad atmosfere visionarie degne dei migliori Jane’s Addiction.

In Rolodex Propaganda fa capolino la voce di Iggy Pop, nume tutelare della band assieme agli MC5. La produzione è affidata a Ross Robinson, già dietro al mixer per altre band come Korn e Limp Bizkit.

Radio Gnome Invisible Part 2 — Angel’s Egg

Zero The Hero visita il Pianeta Gong e incontra i suoi abitanti, i Pot Head Pixies. Nel secondo atto, la band trova una forma più stabile e un maggior affiatamento, mandando a compimento un disco più maturo e omogeneo, che offre maggior spazio agli elementi più caratteristici dello stile e introduce nuove sonorità ambient: Prostitute Poem, Flute Salad, Oily Way, I Never Glid Before sono altri classici del colorato universo di Allen, che raccoglie consensi in tutta Europa.

Religion

Incisa in formazione ridotta, la nuova raccolta dimostra che l’indignazione civile e la rabbia di Brandon sono tutt’altro che sopite a dispetto della fede religiosa (il feedback di Rainy Day, le chitarre lancinanti di Mile In My Shoes), né sono cambiati più di tanto i modelli di riferimento (i Cult e i Mission in Slayride, il rock gotico in Werewolve). Ma emergono anche spiccati elementi celtici, in ballate come Iona e la folkeggiante Magic Eye.

Roorback

Dopo Revolusongs, un mini CD pubblicato solo per il Brasile ed il Giappone (otto rifacimenti di Exodus, Jane’s Addiction, Massive Attack e Devo tra gli altri), esce un nuovo album di studio, che fissa indelebilmente il momento difficile del combo carioca.

Rat In The Kitchen

È quasi un disco pop, ma è trainato da una carica irresistibile: Rat In My Kitchen, Sing Our Own Song, All I Want To Do e Watchdogs posseggono una sincopata leggerezza che consente di ascoltarle all’infinito senza annoiarsi.

Rio

Una Bibbia degli anni ’80: la seducente copertina di Fred Nagel, il suono scintillante e ricercato, la danzabilità con pennellate rock di Hungry Like The Wolf, il lussurioso video di Rio, la sensualità decadente di The Chauffeur e Save A Prayer ("Qualcuno potrebbe chiamarla una sveltina, ma io e te potremmo chiamarlo paradiso"), la foto interna che ritrae 5 dandy dei nostri tempi.

Il fenomeno Duran Duran esplode in tutto il mondo, ma questo disco è difficile da picconare: nove brani che potrebbero tutti essere singoli (e diventano video). I detrattori avranno pane per i loro denti in seguito.

Rosie

Anche Nicol lascia temporaneamente il campo e i nuovi Fairport diventano una multinazionale che include il chitarrista americano Jerry Donahue, squisito stilista della Fender Telecaster, e il cantautore australiano Trevor Lucas. Quest’ultimo, dotato di una bella voce baritonale, sale al proscenio in energiche ballate rock come Knights Of The Road, ma è sempre Swarbrick a dominare la scena: Furs And Feathers è una delle sue prove migliori, Me With You un anomalo esercizio ragtime e Rosie la sua ballata più pop e sentimentale. Cinque incisioni dal vivo dello stesso anno all’Howff di Camden arricchiscono la recente ristampa da parte della Island.

Rufus Wainwright

Figlio d’arte — suo padre è il cantautore Loudon Wainwright III, sua madre Kate McGarrigle, metà delle McGarrigle Sisters — Rufus Wainwright (1973) sviluppa, per spirito di ribellione contro i genitori, un grande amore per la canzone classica americana (Cole Porter, George Gershwin, Irving Berlin) e per l’opera lirica (in particolare Puccini). Questi punti di riferimento fanno sì che il suo disco d’esordio ricordi quelli di cantautori che condividono le stesse passioni come Randy Newman e Harry Nilsson. Aiutato da un trio di geniali produttori — Jon Brion, Pierre Marchand e Van Dyke Parks — Rufus canta, suona la chitarra e il piano e realizza un album memorabile, sorprendente per la bellezza delle canzoni e la qualità delle sue interpretazioni. Citiamo appena Barcelona e Matinee Idol, “dedicata al giovane attore scomparso River Phoenix.

Robinson (Come salvarsi la vita)

Si separa, è processato per un’accusa infondata (l’offerta di uno spinello a un giovane spettatore), è in crisi con la sua etichetta ma dal punto di vista creativo, tanto stress è positivo. Che sia in forma lo conferma Signor giudice; che sia il momento di non fare prigionieri lo documenta la riproposta di Luci a San Siro, perché ora un pubblico ce l’ha, e può citarsi quanto vuole.

Rite 2

Di nuovo quattro brani strumentali ed esoterici, governati da mellotron e chitarre col wah wah, tra richiami ai “corrieri cosmici” tedeschi e certa trance dance eseguita però con strumenti “vintage”.