Q: Are We Not Men? A: We Are Devo!

Album storico, in ogni senso. Ascoltate a distanza di più decenni, le sonorità spasmodiche, le esasperazioni e distorsioni elettroniche non riescono a comunicare la carica del progetto de-evolutivo del gruppo di Akron in un contesto di segno opposto, ovvero il boom dei Ramones e di Blondie. Nemmeno i Talking Heads, contemporaneamente prodotti dal medesimo Brian Eno, osano sfidare il pubblico con Mongoloid, Space Junk, un’isterica Satisfaction.

La teoria sulla disumanizzazione della società americana, prevista da Jerry Casale e Mark Mothersbaugh, elaborata fin dal 1972 alla Kent University, scuote l’ambiente musicale.

Quadrophenia

L’epica vicenda dello scontro tra mod e rockers si trasforma, nella visione di Pete Townshend, in una descrizione impietosa e non retorica della società inglese. Colpiscono come sempre il talento di Townshend, le cui linee melodiche alla chitarra fanno da contrappunto al fantasioso basso di Entwistle, l’irruenza di Daltrey e lo stile letteralmente esplosivo di Moon. Tra le canzoni ricordiamo almeno The Real Me, I’m One, 5:15, e Drowned. Nel 1979 esce nelle sale la versione cinematografica di Franc Roddam, più propenso de Ken Russell a seguire le idee di Townshend, mentre nel 1996/97 gli Who intraprendono un tour imperniato esclusivamente sulle musiche di Quadrophenia. L’edizione su CD rimasterizzato è del 1998.

Quando ci sarai

Da un lato i viaggi in America Latina influenzano brani come Mamma musica e Canzone per i desaparecidos, dall’altro l’autoreferenzialità aumenta (L’eredità, La coerenza): i discepoli, che si sentono parte della famiglia, non chiedono di meglio.