…In Too Much Too Soon

Con un percorso autodistruttivo, tipico del punk, che di fatto hanno anticipato, i cinque replicano con un album meno selvaggio, ma non privo di brani oltraggiosi, come dimostrano Babylon, Puss’n’Boots e Chatterbox. In concerto esibiscono una bandiera comunista, la trovata è di Malcolm McLaren, l’ideatore dei Sex Pistols, che qui aveva fatto un primo tentativo di concretizzare la sua idea di rovesciare l’obsoleto mondo del rock. Minata da droghe e litigi, la band si scioglie nel 1975, lasciando in eredità un suono che diventerà un punto di riferimento per tutto lo street rock degli anni a venire. I due chitarristi, separatamente, continueranno senza fortuna a ripetere il suono della band madre, mentre il cantante proseguirà una buona carriera solista, passando dal pop, fino ad una convincente veste di crooner.

Great Big Kiss

Doppio album, che propone un concerto del 1975 al Little Hippodrome di New York, già in Red Patent Leather, qui con 4 brani in più, e nel primo CD la ristampa di Seven Days Weekend. Niente di memorabile, ma superiore a tante raccolte che riesumano nastri dimenticati, con canzoni orrende, registrate in modo indecente.

New York Dolls

Pochi gruppi al mondo hanno scatenato proseliti, discussioni ed una discografia postuma infinita, con solo due dischi ufficiali sulle spalle. Tra questi, le cinque bambole di New York, che amavano presentarsi in pubblico travestiti da prostitute e che nel giro di pochi concerti, diventano la più potente, oltraggiosa e devastante rock&roll band del periodo. Suoni ruvidi e irregolari, liriche sconce e cariche di ambiguità, in una mistura letale di Stooges, MC5, Rolling Stones e The Who, che nemmeno la produzione di Todd Rundgren, riesce a stemperare. Trascinato dalle labbra enormi e sanguinanti di David Johansen e dal catrame sonoro dei riff di Johnny Thunders e Sylvain Sylvain, l’album è una sequenza impressionante di classici, da Personality Crisis a Looking For A Kiss, passando per Lonely Planet Boy, Trash e Bad Girl, che raccontano di una New York sconosciuta, ma vera, una città alienante, che nasconde pericoli e morte ad ogni angolo.