Jescealla’h

Senese e Marangolo riformano la band a sorpresa ripartendo dai vecchi brani riarrangiati (Campagna e Viecchie, mugliere, muorte e criaturi) cui aggiungono nuove composizioni che spaziano nella musica etnica di tutto il globo. Tra gli ospiti, Lester Bowie e Don Moye dell’Art Ensemble of Chicago.

Mattanza

Harris e Walmsley lasciano il gruppo; i due fondatori ricorrono a sessionmen tra i quali Pippo Guarnera, Agostino Marangolo (Goblin) e Bruno Biriaco (Perigeo). Dal mercato rionale di Simme iute e simme venute ai virtuosismi della lunghissima Sangue misto, un disco leggermente più mediterraneo e leggermente meno jazzato, ma fondamentalmente sulle stesse frequenze del precedente.

Napoli Centrale

Il sassofonista e cantante James Senese e il percussionista Franco Del Prete, nucleo del gruppo r’n’b Showmen (due album e una presenza a Sanremo nel 1969), si uniscono al bassista inglese Tony Walmsley e al tastierista americano Mark Harris per presentare una miscela originale di fusion, progressive rock e folk napoletano. I testi, piuttosto impegnati politicamente, sono cantati in dialetto partenopeo — compreso quello più noto, il singolo Campagna.