…Yes, Please!

Spediti in uno studio di registrazione delle Barbados assieme a Chris Frantz e Tina Weymouth dei Talking Heads, gli Happy Mondays si lasciano travolgere da uno stile di vita troppo dissoluto persino per delle rockstar e danno alle stampe un album fiacco e inconsistente, nemmeno lontano parente del suo predecessore. Come se non bastasse, dilapidano il budget loro assegnato dalla Factory, dando un significativo contributo alla bancarotta dell’etichetta.

BLACK GRAPE: It’s Great When You’re Straight… Yeah

Meno di tre anni dopo lo scioglimento degli Happy Mondays, Shaun Ryder torna in pista con un album che, fin dal titolo, rivela la sua gioia per aver abbandonato la pericolosa compagnia della droga. Assieme a Bez, inseparabile ballerino con gli occhi a palla, confeziona un disco che riprende i migliori elementi del suono della vecchia band, in evidenza soprattutto nei riuscitissimi singoli Reverend Black Grape e In the Name Of The Father.

Live

Album dal vivo registrato durante il tour seguito alla pubblicazione di Pills’n’Thrills’n’Bellyaches. La dimensione live non è certo la più congeniale al gruppo, che sul palco mostra tutti i propri limiti tecnici. La scaletta, in compenso, può contare su tutti i brani migliori della carriera della band, da Loose Fit a Rave On, da God’s Cop a Wrote For Luck. La versione su singolo CD ha un brano in meno.

Loads (& Loads More)

Antologia da consigliare a chi desidera avvicinarsi all’opera della band. Ventitré brani per raccontare una storia centrale per l’abbattimento degli steccati che dividevano il rock dalla dance. I classici, da Kinky Afro a Step On, da 24 Hour Party People a Freaky Dancin’, ci sono tutti. L’edizione attualmente reperibile è singola e contiene 16 brani.

Madchester Rave On

Quattro pezzi, Hallelujah, Holy Ghost, Clap Your Hands e Rave On, per trasformare Manchester in Madchester e dare il via a un’indimenticabile stagione di pillole, brividi e mal di pancia. Il rock entra in discoteca dalla porta principale e gli Happy Mondays diventano la band chitarristica preferita dai frequentatori dei rave all’aperto.

Pills’n’Thrills’n’Bellyaches

Shaun Ryder e compagni convocano il dj Paul Oakenfold, cresciuto nei club che loro stessi amano frequentare, e gli affidano la produzione dell’album della consacrazione. Il disco più pop, e più riuscito, dell’intera carriera della band, grazie a singoli killer come Step On (in realtà una cover di He’s Gonna Step On You Again dello sconosciuto John Kongos) e Kinky Afro, che cita apertamente Lady Marmalade delle LaBelle.

Squirrel And G-Man Twenty Four Hour Party People Plastic Face Carnt Smile (White Out)

Prodotto da John Cale, l’album d’esordio della band di Manchester è un miscuglio di nervose chitarre rock e asimmetrici ritmi funk su cui si innesta la voce «strascinata» del cantante Shaun Ryder. Un disco con moltissime idee, la maggior parte delle quali non ancora messe a fuoco. Il titolo dell’album verrà ripreso da quello di un film di Michael Winterbottom, intitolato 24 Hour Party People e ambientato nella scena musicale di Manchester dall’esplosione del punk ai primi anni Novanta.