H To He Who Am The Only One

Contiene due canzoni in senso stretto (la drammatica Killer e la incantevole House With No Door), e quattro brani molto più sperimentali, costruiti sui testi di Hammill, privi di una melodia o un tema portante. Persino i King Crimson esiterebbero prima di incidere Pioneers Over C o The Emperor In His War Room. Dopo le registrazioni, Potter esce dal gruppo. Che decide di rimanere senza bassista — tanto, Banton sa fare tutto.

H.U.P. Live In Chatarsis

Il titolo va scomposto: “H.U.P. = Ho Ucciso Paranoia, LIVE = Vile svisato, IN CATHARSIS = Catartica-mente…”, così spiegano gli stessi membri della band, che dedicano quest’album registrato dal vivo “all’estasi che ci ha uniti, al pubblico in questi anni di concerti, sicuramente la cosa più bella che potesse capitare”.

Ha! Ha! Ha!

Inizia a prendere forma l’identità musicale degli Ultravox, basata sul miscuglio ragionato tra glam rock, punk e ambient. Una pennellata di qui, una pennellata di là: sembra a volte casuale, la stesura delle canzoni. Ma, e questo si capirà solo con gli album successivi, il caso è spesso e volentieri aiutato dalla sapienza dei membri del gruppo, specie nella hit Hiroshima Mon Amour.

Hai paura del buio?

Considerato quasi all’unanimità il miglior album degli Afterhours (e uno dei migliori dell’intero rock italiano anni Novanta), contiene singoli-inno come Male di miele e Sui giovani d’oggi ci scatarro su e futuri classici delle esibizioni live del gruppo come Voglio una pelle splendida e 1.9.9.6.

Testi efficacissimi, all’insegna del riso amaro, e un incisivo alternarsi di asprezza e melodia fanno di questo disco l’ideale primo passo per avvicinarsi all’opera della band.

Hail To The Thief

Continua il work in progress dei Radiohead sulle strutture della musica popolare. Per Hail To The Thief, il cui titolo si riferisce alle contestazioni a George Bush Jr, il quintetto sceglie la via della rapidità e reattività. Reattività di pensiero, rapidità di azione. 2+2=5 trova una terza via tra chitarra rock e elaborazioni elettroniche: è punk con un diploma in ingegneria informatica. L’album è piuttosto un insieme di momenti diversi: brani franti nello sviluppo (Sit Down. Stand Up) come nel ritmo (Backdrifts), tonalità minori e immagini serali (e seriali) allarmanti (dal crepuscolo di The Gloaming al bosco e all’allegria naufragi di There There, al panico che si tocca in We Suck Young Blood, Wolf At The Door e nella scientifica Myxomatosis). Un Thom Yorke allarmato per i destini del mondo scrive la palingenetica Sail To The Moon per il suo figliolo Noah. Dove andranno i Radiohead, se non sul lato oscuro della luna?